« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68



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Giovedì della I settimana di Avvento
Meditazione del giorno
Origene (ca 185-253), sacerdote e teologo
Omelie su San Luca, n. 26, 4-5 (SC 87, p. 341)

Fondato sulla roccia, Cristo

      Quando affrontate con coraggio le tentazioni, non è la tentazione che vi rende fedeli e costanti; essa rivela soltanto le virtù della costanza e del coraggio che erano già in voi, ma nascoste. "Pensi, dice il Signore, che avessi un altro fine, così parlando, se non quello di manifestare la tua giustizia?" (Gb 40,3 LXX) E altrove dice: "Ti ho umiliato, ti ha fatto provare la fame, per farti capire... in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge te" (Dt 8,3-5).

      Allo stesso modo la tempesta non rende solido l'edificio costruito sulla sabbia. Se vuoi costruire, che sia sulla pietra. Allora, quando la tempesta arriva, non rovescerà quanto è fondato sulla pietra; mentre, per ciò che vacilla sulla sabbia, mostrerà subito che quelle fondazioni non valgono nulla. Ecco perché, prima che si levi la tempesta, che si scatenino le raffiche di vento, che straripino i torrenti, quando ancora c'è il silenzio, volgiamo tutta la nostra attenzione al fondamento dell'edificio, costruiamo la nostra casa con le pietre varie e solide dei comandamenti di Dio. E quando la persecuzione si scatenerà e una tormenta crudele si alzerà contro i cristiani, potremo mostrare che il nostro edificio è fondato sulla roccia, Cristo Gesù (1Cor 3,11).



 
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