« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68














 
                    

Venerdì 27 Novembre 2009

Beata Vergine della Medaglia Miracolosa

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Beata Vergine della Medaglia Miracolosa

 

Da giugno a dicembre del 1830 Suor Caterina Labouré, giovane novizia delle Figlie della Carità, riceve l'immensa grazia di intrattenersi per ben tre volte con la Vergine Maria (Cappella sita al 140, Rue du Bac a Parigi).

 

Il 18 Giugno 1830, alle 23,30, Caterina si sente chiamare per nome; un misterioso bambino è ai piedi del letto e la invita ad alzarsi: La Santa Vergine ti attende le dice. Caterina si veste e segue il bambino che diffonde raggi di luce dappertutto dove passa. Arrivati nella cappella, Caterina si ferma dalla parte della sedia del sacerdote, situata nel coro. Ode allora come il fruscio di una veste di seta.”“Ecco la Santa Vergine disse la sua piccola guida. Caterina esita a credere. Ma il fanciullo ripete con una voce più forte : Ecco la Santa Vergine.

 

Caterina corre ad inginocchiarsi presso la Madonna che è seduta sulla sedia (del sacerdote) Allora, ho fatto un balzo per avvicinarmi a lei, e mi sono messa in ginocchio sui gradini dell'altare, con le mani appoggiate sulle ginocchia di Maria. Il momento, che ho passato così, è stato il più dolce di tutta la mia vita. Mi sarebbe impossibile dire ciò che ho provato. La Santissima Vergine mi ha detto poi come avrei dovuto comportarmi con il mio confessore e molte altre cose.

Caterina riceve l'annuncio di una missione e la richiesta di fondare una Confraternita di Figlie di Maria; ciò sarà fatto dal suo confessore Padre Aladel il 2 Febbraio 1840.

 

Il 27 Novembre 1830 alle 17,30, durante la meditazione, Caterina vede nel posto dove ora è situata la statua della Santa Vergine del globo, come due quadri viventi che passano in dissolvenza incrociata:

- nel primo, la Santa Vergine è in piedi su una semisfera (globo terrestre) e tiene tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciano un serpente;

- nel secondo, dalle sue mani aperte escono raggi di uno splendore abbagliante.

Nello stesso tempo Caterina ode una voce, che dice : «Ecco il simbolo delle grazie che io spando sulle persone che me le chiedono... (facendomi capire - scrive Caterina - quanto Lei fosse generosa con le persone che La pregano; quante grazie Lei accordasse a coloro che gliele chiedono, quanta gioia Lei prova accordandole!). Le gemme che restano nell'ombra rappresentano le grazie che si dimentica di chiedermi.»   

Poi un ovale si forma attorno all'apparizione e Caterina vede scriversi in un semicerchio questa invocazione, prima sconosciuta : « O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi »(Originale: « O MARIE CONÇUE SANS PECHÉ PRIEZ POUR NOUS QUI AVONS RECOURS  À VOUS »)scritta in lettere d'oro.

Subito dopo la medaglia si gira e Caterina vede il rovescio: in alto una croce sormonta la M di Maria, in basso due cuori, l'uno incoronato di spine, l'altro trapassato da una spada. Dodici stelle cingevano il monogramma di Maria e i due Sacri Cuori. Caterina ode allora queste parole : « Fai coniare una medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con fede riceveranno grandi grazie».

 

Dicembre 1830, ultima apparizione e commiato della Vergine Maria: «...non mi vedrai più». Qualche mese dopo le apparizioni, Suor Caterina è inviata al ricovero di Enghein (Parigi, 12°) per curare gli anziani. La giovane suora si mette al lavoro. Ma una voce interiore insiste: si deve far coniare la medaglia. Caterina ne riparla al suo confessore, Padre Aladel.

 

Nel Febbraio 1832 scoppia a Parigi una terribile epidemia di colera, che provocherà più di 20.000 morti! In Giugno le Figlie della Carità cominciano a distribuire le prime 2.000 medaglie, fatte coniare da Padre Aladel. Le guarigioni si moltiplicano, come le protezioni e le conversioni. Fu un avvenimento straordinario. Il popolo di Parigi chiamò la medaglia miracolosa.

 

Nell'autunno 1834 c'erano più di 500.000 medaglie; nel 1835 nel mondo intero ce n'erano più di un milione; nel 1839 la medaglia era diffusa in più di dieci milioni di esemplari.

Alla morte di Suor Caterina, il 31 dicembre 1876, si contavano più di un miliardo di medaglie!

 

Caterina Labouré è stata canonizzata dal Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) il 27 luglio 1947.

 

Per approfondimenti:

>>> La Cappella della Madonna della Medaglia Miracolosa



Fonti principali: conchiglia.us; medagliamiracolosa.it (“RIV./gpm”).


SUPPLICA ALLA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA


 (Da recitarsi alle 17 del 27 Novembre, festa della Medaglia, in ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità.)


O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unìsono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.


Ave, Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.


Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia.


Ave, Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.


O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Amen.


Salve, Regina. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.







 
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