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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 17:41:03 +0100</lastBuildDate>
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<title>EVANGELIZO</title>
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<description>Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna  Gv 6, 68</description>
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<title>Giovedì 11 Marzo 2010 : Libro di Geremia 7,23-28. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description>Ma questo comandai loro: Ascoltate la mia voce! Allora io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; e camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici. 
Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio; anzi procedettero secondo l'ostinazione del loro cuore malvagio e invece di voltarmi la faccia mi han voltato le spalle, 
da quando i loro padri uscirono dal paese d'Egitto fino ad oggi. Io inviai a voi tutti i miei servitori, i profeti, con premura e sempre; 
eppure essi non li ascoltarono e non prestarono orecchio. Resero dura la loro nuca, divennero peggiori dei loro padri. 
Tu dirai loro tutte queste cose, ma essi non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. 
Allora dirai loro: Questo è il popolo che non ascolta la voce del Signore suo Dio né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca. 
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<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Giovedì 11 Marzo 2010 : Salmi 95<font size="-2">(94)</font>,1-2.6-7.8-9. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description>Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. 
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. 
Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. 
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. 
Ascoltate oggi la sua voce: "Non indurite il cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, 
dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere. 
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<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Giovedì 11 Marzo 2010 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,14-23. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description>Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. 
Ma alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 
Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 
Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. 
Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. 
Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. 
Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. 
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. 
Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. 
Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. 
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<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<item><title>Giovedì 11 Marzo 2010 : Commento Catechismo della Chiesa Cattolica</title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description>        Gesù accompagna le sue parole con numerosi « miracoli, prodigi e segni » (At 2,22), i quali manifestano che in lui il Regno è presente. Attestano che Gesù è il Messia annunziato. I segni compiuti da Gesù testimoniano che il Padre lo ha mandato. Essi sollecitano a credere in lui. A coloro che gli si rivolgono con fede egli concede ciò che domandano. Allora i miracoli rendono più salda la fede in colui che compie le opere del Padre suo: testimoniano che egli è il Figlio di Dio. Ma possono anche essere motivo di scandalo. (Mt 11,6) Non mirano a soddisfare la curiosità e i desideri di qualcosa di magico. Nonostante i suoi miracoli tanto evidenti, Gesù è rifiutato da alcuni; lo si accusa perfino di agire per mezzo dei demoni.          Liberando alcuni uomini dai mali terreni della fame, dell'ingiustizia, della malattia e della morte, Gesù ha posto dei segni messianici; egli non è venuto tuttavia per eliminare tutti i mali di quaggiù, ma per liberare gli uomini dalla più grave delle schiavitù: quella del peccato, che li ostacola nella loro vocazione di figli di Dio e causa tutti i loro asservimenti umani.          La venuta del regno di Dio è la sconfitta del regno di Satana: « Se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio » (Mt 12,28). Gli esorcismi di Gesù liberano alcuni uomini dal tormento dei demoni. Anticipano la grande vittoria di Gesù sul « principe di questo mondo » (Gv 12,31). Il regno di Dio sarà definitivamente stabilito per mezzo della croce di Cristo: « Regnavit a ligno, Deus – Dio regnò dalla croce ».</description>
<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Mercoledì 10 Marzo 2010 : Libro del Deuteronomio 4,1.5-9. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description>Ora dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. 
Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore mio Dio mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso. 
Le osserverete dunque e le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente. 
Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? 
E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo? 
Ma guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il tempo della tua vita. Le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. 
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<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Mercoledì 10 Marzo 2010 : Salmi 147,12-13.15-16.19-20. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description>Alleluia. Glorifica il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion. 
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. 
Manda sulla terra la sua parola, il suo messaggio corre veloce. 
Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina. 
Annunzia a Giacobbe la sua parola, le sue leggi e i suoi decreti a Israele. 
Così non ha fatto con nessun altro popolo, non ha manifestato ad altri i suoi precetti. Alleluia. 
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<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Mercoledì 10 Marzo 2010 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-19. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description>Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.   
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<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<item><title>Mercoledì 10 Marzo 2010 : Commento San Cipriano </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description> Portare il nome di Cristo e non camminare sulle orme di Cristo non è forse un tradire il nome di Dio, e abbandonare la via della salvezza ? Lui stesso infatti insegna e afferma che giungerà alla vita chi avrà osservato i comandamenti (Mt 19,17), e che è sapiente chi avrà ascoltato e obbedito alle sue parole (Mt 7,24) ; e ancora che sarà chiamato il più grande maestro nel Regno dei cieli chi avrà insegnato e operato come insegnava ; e che quando ciò che si annunciava con la bocca è confermato dalle azioni, tornerà a vantaggio di chi predica l&#8217;aver predicato bene e con profitto.

 Che cosa mai il Signore tanto spesso ha inculcato nell&#8217;animo dei suoi discepoli, qual cosa maggiormente comandò di custodire e osservare tra le ammonizioni salutari e i precetti celesti, se non che ci amiamo a vicenda con lo stesso amore con cui egli ha amato i discepoli ? Ma come può mantenere la pace e la carità del Signore chi a causa della gelosia non può essere né operatore di pace né amabile ?
 Perciò anche Paolo apostolo, enumerando i meriti della pace e della carità, dopo aver affermato con forza che non gli avrebbero giovato né la fede, né le elemosine, né la stessa sofferenza del confessore e del martire se non avesse mantenuto integre e inviolate le esigenze della carità, aggiunse : « La carità è paziente, è benigna ; non è invidiosa » (1 Cor 13,4).
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<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Martedì 9 Marzo 2010 : Libro di Daniele 3,25.34-43. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description>Azaria, alzatosi, fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse: 
Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non rompere la tua alleanza; 
non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo tuo amico, di Isacco tuo servo, d'Israele tuo santo, 
ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. 
Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, ora siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati. 
Ora non abbiamo più né principe, né capo, né profeta, né olocausto, né sacrificio, né oblazione, né incenso, né luogo per presentarti le primizie e trovar misericordia. 
Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. 
Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito, perché non c'è confusione per coloro che confidano in te. 
Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto. 
Fà con noi secondo la tua clemenza, trattaci secondo la tua benevolenza, secondo la grandezza della tua misericordia. 
Salvaci con i tuoi prodigi, dà gloria, Signore, al tuo nome. 
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<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Martedì 9 Marzo 2010 : Salmi 25<font size="-2">(24)</font>,4-5.6-7.8-9. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description>Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. 
Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato. 
Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. 
Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. 
Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; 
guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. 
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<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Martedì 9 Marzo 2010 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description>Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». 
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.   
A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 
Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. 
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. 
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. 
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! 
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. 
Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.  
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. 
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. 
Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? 
E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. 
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».  
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<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<item><title>Martedì 9 Marzo 2010 : Commento San Giovanni Crisostomo </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description>Due cose ci chiede Cristo: condannare i nostri peccati, perdonare quelli degli altri, fare la prima cosa a motivo della seconda, che allora sarà più facile; chi pensa, infatti, ai propri peccati, sarà meno severo riguardo al suo compagno di miseria. E perdonare non soltanto con la bocca, ma “di tutto cuore”, per non rivolgere contro di  noi la spada con la quale pensiamo di trafiggere gli altri. Che male può farti il tuo nemico, di paragonabile a quello che fai tu?... Se ti lasci andare allo sdegno e all’ira, sarai ferito non dall’ingiuria che lui ti ha fatta, bensì dal risentimento che ne provi tu. Non dire dunque: “Egli mi ha oltraggiato, mi ha calunniato, mi ha accollato tante miserie”. Quanto più dici che ti ha fatto del male, tanto più mostri che ti ha fatto del bene, poiché ti ha dato l’occasione di purificarti dai tuoi peccati. Per cui, quanto più ti offende tanto più ti mette nello stato di ottenere da Dio il perdono delle tue colpe. Se infatti lo vogliamo, nessuno potrà nuocerci. Persino i nostri nemici ci rendono così un grande servizio... Considera dunque quanto trai vantaggio da una ingiustizia sopportata umilmente e con mitezza.</description>
<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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