<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?>
<rss version="2.0">
<channel>
<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
<link>http://www.evangelizo.org/</link>
<description></description>
<language>it</language>
<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 17:41:19 +0100</lastBuildDate>
<copyright>copyright evangelizo.org</copyright>
<image>
<title>EVANGELIZO</title>
<url>http://www.evangelizo.org/www/img-lang/croix.gif</url>
<link>http://www.evangelizo.org/</link>
<description>Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna  Gv 6, 68</description>
</image>
<item>
<title>Mercoledì 8 Febbraio 2012 : Primo libro dei Re <font dir="ltr">10,1-10.</font>
 </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-08 - LECTIO 1</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, venne per metterlo alla prova con enigmi. 
Venne in Gerusalemme con ricchezze molto grandi, con cammelli carichi di aromi, d'oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli disse quanto aveva pensato. 
Salomone rispose a tutte le sue domande, nessuna ve ne fu che non avesse risposta o che restasse insolubile per Salomone. 
La regina di Saba, quando ebbe ammirato tutta la saggezza di Salomone, il palazzo che egli aveva costruito, 
i cibi della sua tavola, gli alloggi dei suoi dignitari, l'attività dei suoi ministri, le loro divise, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza fiato. 
Allora disse al re: "Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua saggezza! 
Io non avevo voluto credere a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n'era stata riferita neppure una metà! Quanto alla saggezza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. 
Beati i tuoi uomini, beati questi tuoi ministri che stanno sempre davanti a te e ascoltano la tua saggezza! 
Sia benedetto il Signore tuo Dio, che si è compiaciuto di te sì da collocarti sul trono di Israele. Nel suo amore eterno per Israele il Signore ti ha stabilito re perché tu eserciti il diritto e la giustizia". 
Essa diede al re centoventi talenti d'oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono mai tanti aromi quanti ne portò la regina di Saba a Salomone. 
</description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Mercoledì 8 Febbraio 2012 : Salmi <font dir="ltr">37(36),5-6.30-31.39-40.</font>
 </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-08 - PSALMUS</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Manifesta al Signore la tua via, 
confida in lui: compirà la sua opera; 
farà brillare come luce la tua giustizia, 
come il meriggio il tuo diritto. 
La bocca del giusto proclama la sapienza, 
e la sua lingua esprime la giustizia; 
la legge del suo Dio è nel suo cuore, 
i suoi passi non vacilleranno. 
La salvezza dei giusti viene dal Signore, 
nel tempo dell'angoscia è loro difesa; 
il Signore viene in loro aiuto e li scampa, 
li libera dagli empi e dà loro salvezza, 
perché in lui si sono rifugiati. 
</description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Mercoledì 8 Febbraio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco <font dir="ltr">7,14-23.</font>
 </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-08 - EVANGELIUM</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: 
non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». 
. 
Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. 
E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, 
perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. 
Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. 
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, 
adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 
Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo». 
</description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item><title>Mercoledì 8 Febbraio 2012 : Commento San Gregorio Nisseno </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-08 - MEDITATIO</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>        «Beati i puri di cuore perché vedranno Dio» (Mt 5,8). Non c'è dubbio che dalla purificazione del cuore si genera la beatitudine, ma come si possa purificare il cuore da queste macchie, sembra presentare la stessa difficoltà dell'ascesa al cielo. Quale scala di Giacobbe troveremo dunque (Gen 28,12), quale carro infuocato, a somiglianza di quello che sollevò il profeta Elia al cielo (2Re 2,11), dal quale il nostro cuore, sollevato alle meraviglie superiori, scrollerà via questo peso terrestre? ...          Che la virtù sia per noi difficile da raggiungere, tra mille pene e sudori, venendo compiuta a stento con sforzo e fatica, lo abbiamo imparato in molti passi della Sacra Scrittura, quando abbiamo ascoltato che la strada del regno è angusta, procede per strettoie, mentre è larga, declinante e rapida quella che conduce con il vizio la vita alla rovina (Mt 7,13-14). Eppure la Sacra Scrittura non definisce interamente impossibile la vita superiore ... Come sia possibile diventare puri, lo puoi imparare quasi in ogni insegnamento evangelico. Infatti, percorrendo con ordine i precetti, scoprirai con chiarezza la purezza di cuore. ...          Il Signore, dunque, è benefattore della nostra natura in entrambi i modi: sia perché ci promette il bene, sia perché ci offre l'insegnamento utile per raggiungere lo scopo propostoci. Se poi giudichi faticoso lo sforzo per il bene, paragonalo al modo contrario di vita e scoprirai quanto sia più penoso il vizio, se tu ti rivolgi non al presente, ma a ciò che accadrà dopo.... Miseri senza dubbio sono gli immondi di spirito perché guardano il volto dell'avversario. Al contrario, l'impronta divina stessa è impressa nell'esistenza virtuosa... Avendo dunque imparato attraverso cosa prendono forma i vizi e la vita virtuosa, poiché ci è offerto di poter scegliere liberamente per gli uni o per l'altra, fuggiamo la forma del diavolo, deponiamo la maschera malvagia, riassumiamo l'immagine divina e diventiamo puri di cuore per essere beati, poiché si è formata in noi l'immagine divina per lo stile di vita puro, in Cristo Gesù nostro Signore.</description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Primo libro dei Re <font dir="ltr">8,22-23.27-30.</font>
 </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-07 - LECTIO 1</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Poi Salomone si pose davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea di Israele, e, stese le mani verso il cielo, 
disse: "Signore, Dio di Israele, non c'è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l'alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. 
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita! 
Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! 
Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. 
Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona. 
</description>
<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Salmi <font dir="ltr">84(83),3.4.5.10.11.</font>
 </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-07 - PSALMUS</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>L'anima mia languisce 
e brama gli atri del Signore. 
Il mio cuore e la mia carne 
esultano nel Dio vivente. 
Anche il passero trova la casa, 
la rondine il nido, 
dove porre i suoi piccoli, 
presso i tuoi altari, 
Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. 
Beato chi abita la tua casa: 
sempre canta le tue lodi! 
Vedi, Dio, nostro scudo, 
guarda il volto del tuo consacrato. 
Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove, 
stare sulla soglia della casa del mio Dio 
è meglio che abitare nelle tende degli empi. 
</description>
<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco <font dir="ltr">7,1-13.</font>
 </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-07 - EVANGELIUM</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. 
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate - 
i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, 
e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame - 
quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?». 
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. 
Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. 
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». 
E aggiungeva: «Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. 
Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. 
Voi invece andate dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me, 
non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, 
annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte». 
</description>
<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item><title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Commento Sant'Agostino </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-07 - MEDITATIO</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>        Chi ha fatto tutte queste cose? Chi le ha create? Chi ha creato te stessa, in mezzo a tanti altri esseri? Cosa sono gli esseri che vedi? Cosa sei tu che li stai a guardare? Cosa sarà colui che ha creato le cose che vedi e te che le vedi? Chi sarà mai costui? ". Dinne il nome! E, per dirne il nome, pensalo! ... Pensalo, prima di parlarne! E, per pensare a lui, avvicinati a lui! ... Ma Dio si vede con la mente: è col cuore che lo si conosce. Ma dov'è il cuore che riesce a vederlo? «Beati i puri di cuore, poiché vedranno Dio» (Mt 5,8).          Si legge nel Salmo «Avvicinatevi a lui e sarete illuminati « (33,6 Vulg). Se però vuoi avvicinarti ed essere illuminato, occorre che ti dispiacciano le tenebre in cui ti trovi. ... Sei peccatore e devi diventare giusto: ma non acquisterai mai la giustizia, finché provi gusto nel male. Annienta la colpa nel tuo cuore e purificalo! Caccia il male dal tuo cuore, poiché lì ha da abitare colui che tu vuoi vedere. È così dunque che in qualche modo si avvicina a Dio l'anima umana, l'uomo interiore riformato secondo l'immagine di Dio, secondo la quale era stato originariamente creato: l'uomo che si era allontanato [da Dio] in quanto ne aveva persa la somiglianza.          A Dio infatti non ci si avvicina o ci si allontana per distanze di luogo; ma, come ti eri allontanato perché divenuto da lui dissimile, così gli ti avvicini se gli diverrai somigliante. Nota come il Signore vuole che noi ci avviciniamo e come prima ci rende simili a lui affinché possiamo avvicinarci. Siate simili al Padre vostro celeste, dice, il quale fa sorgere il suo sole sui buoni e sui cattivi, e manda la pioggia ai giusti e agli ingiusti. Impara ad amare il nemico (Mt 5,44-45). Fa' crescere in te la carità, la quale ti plasmi e restauri secondo l'immagine di Dio. ... In questa maniera, quanto maggiori saranno i tuoi progressi nella carità, tanto più rassomiglierai a Dio e tanto più comincerai a sentirlo. E chi sentirai? Uno che torna da te, o non piuttosto uno presso il quale tu ritorni? Dio infatti mai si è allontanato da te. Se egli ti è lontano, è perché tu lo abbandoni.</description>
<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Primo libro dei Re <font dir="ltr">8,1-7.9-13.</font>
 </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - LECTIO 1</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>A questo punto Salomone convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani di Israele, tutti i capitribù, i principi dei casati degli Israeliti, per trasportare l'arca dell'alleanza del Signore dalla città di Davide, cioè da Sion. 
Tutto Israele si radunò presso il re Salomone per la festa, nel mese di Etanim, cioè il settimo mese. 
Presenti tutti gli anziani di Israele, l'arca del Signore fu sollevata e i sacerdoti e i leviti la trasportarono 
con la tenda del convegno e con tutti gli arredi sacri che erano nella tenda. 
Il re Salomone e tutta la comunità di Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all'arca pecore e buoi che non si contavano né si calcolavano. 
I sacerdoti introdussero l'arca dell'alleanza del Signore al suo posto nella cella del tempio, cioè nel Santo dei santi, sotto le ali dei cherubini. 
Difatti i cherubini stendevano le ali sopra l'arca; essi coprivano l'arca e le sue stanghe dall'alto. 
Nell'arca non c'era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposte Mosè sull'Oreb, cioè le tavole dell'alleanza conclusa dal Signore con gli Israeliti quando uscirono dal paese d'Egitto. 
Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nuvola riempì il tempio 
e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio. 
Allora Salomone disse: "Il Signore ha deciso di abitare sulla nube. 
Io ti ho costruito una casa potente, un luogo per la tua dimora perenne". 
</description>
<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Salmi <font dir="ltr">132(131),6-7.8-10.</font>
 </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - PSALMUS</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Ecco, abbiamo saputo che era in Efrata, 
l'abbiamo trovata nei campi di Iàar. 
Entriamo nella sua dimora, 
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi. 
Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, 
tu e l'arca della tua potenza. 
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, 
i tuoi fedeli cantino di gioia. 
Per amore di Davide tuo servo 
non respingere il volto del tuo consacrato. 
</description>
<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco <font dir="ltr">6,53-56.</font>
 </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - EVANGELIUM</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret. 
Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe, 
e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse. 
E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano. 
</description>
<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item><title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Commento Santa Teresa d'Avila </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - MEDITATIO</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>        Quando Gesù era in questo mondo, il solo contatto coi suoi vestiti guariva i malati. Come dubitare, se abbiamo la fede, che egli non faccia ancora dei miracoli, quando ci è così intimamente unito nella comunione eucaristica ? Come non ci darebbe ciò che gli chiediamo, dato che egli è proprio nella sua casa ? Sua Maestà non è solita mal ricompensare la buona ospitalità che gli viene offerta. Se siete afflitti di non vederlo con gli occhi del corpo, considerate che questo non vi si addice... 
 
        Invece, appena il Nostro Signore ha visto che un'anima sta per prender profitto dalla sua presenza, si rivela ad essa. Certo questa non lo vedrà con gli occhi del corpo, ma egli si manifesterà mediante grandi sentimenti interiori, o altri mezzi. State dunque con lui di buon cuore. Non perdete occasione tanto favorevole per trattare dei vostri interessi, quanto l'ora che segue la comunione.</description>
<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
</item>
</channel>
</rss>

